IL REATO DI INDEBITA COMPENSAZIONE SI PERFEZIONA ANCHE SENZA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE.

Pubblichiamo la nota di sintesi del Prof. Francesco Ardito alla sentenza della terza sezione della Corte di Cassazione n. 32686 del 23.11.2020. _____ Il delitto di indebita compensazione non presuppone la presentazione della dichiarazione in quanto si perfeziona con il mancato versamento dell’imposta a seguito della indebita compensazione con crediti non spettanti (in questo caso

Terzo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari

Pubblichiamo il terzo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari, depositate dalla Corte di Cassazione nel primo semestre 2020. In questo terzo numero sono state raccolta le più interessanti sentenze aventi ad oggetto i delitti di “Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” e “Concorso di persone nei casi

NON E’ INTEGRATO IL REATO DI RICICLAGGIO QUALORA LA DICHIARAZIONE NON SIA STATA ANCORA PRESENTATA.

Pubblichiamo di seguito la nota di commento del Prof. Franccesco Ardito alla sentenza della Corte di Cassazione, sez. II penale, 9 settembre 2020 – 5 novembre 2020, n. 30889. _______ Assai controverso è il rapporto tra il delitto di frode fiscale e quello di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). Secondo la dottrina dominante vi è incompatibilità

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DI IMPOSTE: IL BENE OGGETTO DELL’ATTO SIMULATO DEVE ESSERE RICONDUCIBILE AL PATRIMONIO DEL DEBITORE VERSO L’ERARIO.

Segnaliamo ai lettori la sentenza emessa dalla terza sezione della Corte di Cassazione n. 30723 del 4.11.2020, avente ad oggetto il reato di cui all’art. 11 dec. lgs. 74/2000. La vicenda trae origine da un decreto di sequestro preventivo di beni personali riconducibili al socio ed amministratore di una società di capitali, per un importo

IL DECRETO PENALE DI CONDANNA PER REATI TRIBUTARI NON PUO’ PREVEDERE LA CONFISCA DEL PROFITTO DEL REATO.

Siamo lieti di ospitare e pubblicare  la nota di commento del Prof. Francesco Ardito alla sentenza  della Cassazione, sez. terza penale, 11 settembre  2020 – 2 novembre 2020, n. 3029. __________ La vicenda trae origine dalla impugnazione, proposta da un imprenditore, di un rigetto di riesame di un decreto di sequestro per il reato di

EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI: IN ASSENZA DI PROVA CONTRARIA, IL LUOGO DI EMISSIONE VA DETERMINATO PRESSO LA SEDE AMMINISTRATIVA O OPERATIVA NELLA QUALE LA SOCIETÀ CUSTODISCE LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE, ANZICHÈ NEL LUOGO IN CUI HA LA SEDE LEGALE.

Con la sentenza n. 20567 del 26 giugno 2020 la terza sez. della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema dell’individuazione del luogo di consumazione del reato di cui all’art. 8 Dec. Lgs. 74/2000, in ragione del quale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 8 c.p.p. e 18 Dec. Lgs. 74/2000, si determina il