UN INDICATORE SINTETICO PER INDIVIDUARE LE SOCIETA’ COSIDDETTE CARTIERE

UN INDICATORE SINTETICO PER INDIVIDUARE LE SOCIETA’ COSIDDETTE CARTIERE

Pubblichiamo lo studio a cura dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia pubblicato con il numero 15, del mese dicembre 2020, della serie Quaderni dell’Antiriciclaggio.

Attraverso l’utilizzo di alcuni dati di bilancio (solitamente elaborati nella forma abbreviata), lo studio elabora un indicatore sintetico che segnala la presenza di caratteristiche tipiche di una cartiera. Le voci di bilancio utilizzate a tal fine sono:

  • immobilizzazoni materiali (= qimmat): nelle società cartiere le immobilizzazioni materiali sono solitamente nulle o molte scarse;
  • interessi o altri oneri finanziari/ricavi (= qofin): attraverso tale voce si ricava l’esistenza e l’ammontare di debiti verso banche. Le società cartiere si caratterizzano per l’assenza di debiti verso il sistema bancario (attesa la necessità di sottrarsi al relativo screening);
  • capitale sociale versato+riserve (= qpatr): le cartiere hanno un ridotto capitale sociale e ridotte riserve non avendo reale progettualità imprendotriale;
  • acquisti netti + costi servizi/ricavi (= qacco): le cartiere hanno ricavi rilevanti a cui si contrappongono costi rilevanti, con l’effetto di produrre un valore aggiunto operativo tendente a zero;
  •  spese per il personale/ricavi (= qclav): a fronte di ricavi molto elevati il personale dipendente è tendente allo zero.

Ad ognuna di tali voci corrisponde un indicatore “elementare” (variabile da 0 a 1), che nelle cartiere è presente sempre per valori molti bassi per tutti gli indicatori.

L’indicatore sintetico corrisponde alla somma dei valori elementari.

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