Omessa dichiarazione: il domicilio fiscale va individuato dando prevalenza al luogo in cui il contribuente cura i suoi interessi economici

Con la sentenza n. 15314 del 23 aprile 2021, la Suprema Corte di Cassazione ha precisato i seguenti principi con riferimento al reato di all’art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000: il domicilio fiscale rilevante quale presupposto del reato dichiarativo si identica nel luogo dove il soggetto ha più stretto collegamento sotto il profilo degli

LA CASSAZIONE CHIARISCE IL CONCETTO DI “DISPONIBILITA’” DELLE SOMME GIACENTI SU UN CONTO CORRENTE

Con la sentenza n. 15047 del 21 aprile 2021, la terza sezione della Corte di Cassazione fornisce una indicazione utile a definire il concetto di “disponibilità” di un conto corrente, rilevante ai fini dell’assoggettabilità a sequestro, soprattutto a fini di confisca, delle somme ivi giacenti. Nella vicenda giunta all’attenzione della Corte, il GIP, in accoglimento

LA CASSAZIONE RIBADISCE IL SÌ AL PATTEGGIAMENTO SENZA PAGAMENTO DEL DEBITO TRIBUTARIO

Con la sentenza n. 11620 del 21 ottobre 2020, depositata il 28 marzo 2021, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, riprendendo l’orientamento espresso dalla medesima sezione con la sentenza depositata il 26 novembre 2019, n. 48029, torna ad occuparsi dell’annosa querelle interpretativa relativa alla possibilità di accedere al patteggiamento anche senza previa estinzione

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DI IMPOSTE: IL REATO SUSSISTE ANCHE SE IL DEBITO ERARIALE E’ INCERTO NELL’AMMONTARE E NON OGGETTO DI ACCERTAMENTO

Con la sentenza n. 10763 del 19 marzo 2021 la Suprema Corte di Cassazione ha precisato quali siano i rapporti tra Erario e contribuente che possono costituire presupposto per la configurabilità del reato di cui all’art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000; nonché quale sia la nozione dei sintagmi “aliena simulatamente” e “compie altri atti

OMESSA DICHIARAZIONE IVA: AI FINI DELLE SOGLIE DI PUNIBILITA’ NON POSSONO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE FATTURE PASSIVE NON CONTABILIZZATE

Con la sentenza n. 10382 del 18.3.2021 la 3 sezione della Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla possibilità di utilizzare fatture passive non registrate in contabilità, al fine di calcolare l’ammontare dell’IVA evasa dal contribuente  a seguito della omessa presentazione delle relativa dichiarazione; e, per l’effetto, il superamento della soglia di punibilità

OCCULTAMENTO DI DOCUMENTI CONTABILI: IL REATO SUSSISTE ANCHE IN CASO DI SUCCESSIVA ED INTEGRALE CONSEGNA DELLA DOCUMENTAZIONE

Con la sentenza n. 10106 del 13 ottobre 2020, depositata il 16 marzo 2021, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, nel solco tracciato dalla sentenza 28 marzo 2018, n. 46049 della medesima sezione, torna ad occuparsi della consumazione del reato di occultamento di documenti contabili, di cui all’art. 10 D.lgs. 74/2000, recante: «salvo

La Suprema Corte esclude la violazione del principio del ne bis in idem nell’ipotesi di coesistenza tra illecito penale tributario e procedimento amministrativo

Siamo lieti di pubblicare la nota dell’Avv. Chiara Fiacchi alla sentenza n. 4439 del 4 febbraio 2021 , dal titolo “La Suprema Corte esclude la violazione del principio del ne bis in idem nell’ipotesi di coesistenza tra illecito penale tributario e procedimento amministrativo“.

ANCHE LA 6 SEZIONE DELLA CASSAZIONE ESCLUDE LA CONFISCABILITA DIRETTA DELLE SOMME DEPOSITATE SU UN CONTO CORRENTE SE ESTRANEE AL REATO

Pubblichiamo l’ordinanza del 23 febbraio 2021 n. 7021, con la quale la 6 sezione della Corte di Cassazione ha rimesso alle SS.UU il seguente quesito di diritto “se il sequestro delle somme di denaro giacenti su un conto corrente bancario debba sempre qualificarsi finalizzato alla confisca diretta del prezzo o del profitto derivante dal reato,

Reati tributari e confisca diretta del denaro depositato su un conto corrente.

Con la sentenza n. 7434 del 25.2.2021 la terza sezione della Cassazione persiste nel proprio orientamento interpretativo, a proposito della possibilità di assoggettare a confisca diretta il denaro depositato su un conto corrente, ribadendo che il sequestro preventivo a fini di confisca diretta del profitto di reati tributari di natura omissiva “può avere ad oggetto

LEGITTIMA LA CONFISCA PER EQUIVALENTE DELLE SOMME PERCEPITE A TITOLO DI ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE

Con la sentenza n. 6537 del 19 febbraio 2021 la terza sezione della Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, il divieto, stabilito dall’art. 22 d.p.r. 797 del 1995, di pignoramento delle somme percepite a titolo di assegno per il nucleo familiare

CONFIGURABILE IL CONCORSO TRA BANCAROTTA IMPROPRIA DA OPERAZIONI DOLOSE ED INDEBITA COMPENSAZIONE

Con la sentenza n. 6350 del 18 febbraio 2021 (di cui si allega un estratto) , la quinta sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema del rapporto tra il delitto di bancarotta impropria da operazioni dolose di cui all’art. 223 co. 2 n. 2 l. fall., ed il reato di indebita compensazione previsto

OMESSA DENUNCIA DI DATI OBBLIGATORI A FINI PREVIDENZIALI: IL REATO SUSSISTE A PRESCINDERE DALL’EFFETTIVO PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE

Con la sentenza n. 5042 del 9 febbraio 2021 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi del reato previsto dall’art. 37 l. 689/1981, in virtù del quale: “salvo che il fatto costituitsca più grave reato, il datore di lavoro che, al fine di non versare in tutto o in parte contributi e premi previsti dalle leggi sulla previdenza