LA CONFISCA PER EQUIVALENTE NON PUO’ AVERE AD OGGETTO I BENI “FUTURI”

Segnaliamo la sentenza del 7 ottobre 2021 n. 36369 con la quale la terza sezione della Corte di Cassazione ha confermato l’indirizzo, non pacifico, per il quale la confisca per equivalente non può avere ad oggetto “beni meramente futuri, non individuati e non individuabili“. A seguito di decreto penale di condanna divenuto esecutivo in data

IL GIUDICE TRIBUTARIO DEVE CONSIDERARE LA SENTENZA PENALE PASSATA IN GIUDICATO.

Cassazione, quinta sezione civile, sent. 8 luglio 2021, depositata il 22 settembre 2021, n.  25632. Interessante decisione della Suprema Corte in tema di rapporti fra giudicato penale e processo tributario. E’ fuor di dubbio che con la riforma operata con il d.lgs. n.74/2000 il legislatore ha optato per l’affermazione del principio di autonomia fra procedimento

Omesso versamento Iva: esclusione della forza maggiore per l’imprenditore che incassa le somme ma anzichè accantonarle le usa per autofinanziamento.

  Nota a Cass. Pen. Sez. III, 24/06/2021, n. 30677 Con la decisione in esame la Corte di Cassazione ha sancito che quando risulti che l’i.v.a. sia stata effettivamente incassata e le relative somme non siano state accantonate ma impiegate per autofinanziamento, per altri scopi imprenditoriali, oltre ad essere provato il dolo, l’autore dell’omesso versamento

OMESSO VERSAMENTO IVA: LA COMPETENZA PER TERRITORIO VA INDIVIDUATA NEL LUOGO DI ACCERTAMENTO DEL REATO

Con la sentenza del 20 settembre 2021 n. 34652 la terza sezione della Corte di Cassazione muta il proprio orientamento circa i criteri attraverso i quali deve essere individuato il giudice territorialmente competente in relazione ai reati di cui agli artt. 10 bis e 10 ter d. lgs. 74/2000. Nelle sue precedenti pronunce la Corte

L’ENTITA’ PROFITTO MUTA IN FUNZIONE DELLE SINGOLE FATTISPECIE PREVISTE DAL D.LGS. 74/2000.

Segnaliamo la sentenza del 6 settembre 2021 n. 32897, con la quale la terza sezione della Cassazione si è espressa sul tema delle condizioni per procedere alla confisca ex art. 12 bis d.lgs 74/2000 relativamente ai reati previsti dagli artt. 2, 8 e 11 del medesimo provvedimento normativo. Nell’accogliere il ricorso proposto dal difensore dell’imputato,

IL REATO DI SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE È INTEGRATO SOLO DA CONDOTTE COMMISSIVE.

Nota a Cass., Sez. VI, ud. 27 maggio 2021 – dep. 2 settembre 2021, n.32694. La Suprema Corte in sede di ricorso avverso l’ordinanza del Tribunale che aveva parzialmente annullato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e per equivalente e correlativamente ridotto l’ammontare del tantundem, con la sentenza n. 32694, depositata il 2 settembre

OCCULTAMENTO DI DOCUMENTI CONTABILI: PER PATTEGGIARE BISOGNA PAGARE

Segnaliamo la sentenza del 1 settembre 2021 n. 32629, con la quale la terza sezione della Cassazione è tornata sul tema delle condizioni di accesso all’istituto del (cd.) patteggiamento relativamente al reato previsto dall’art. 10 d.lgs. 74/2000. Nell’accogliere il ricorso proposto dal Procuratore Generale, con conseguente annullamento con rinvio della sentenza emessa nel primo grado

ANCHE L’AMMINISTRATORE CESSATO DALLA CARICA SOCIETARIA PUO’ RISPONDERE A TITOLO DI CONCORSO NEL REATO EX ART 2 D.LGS. 10 N. 74 DEL 2000

Con la sentenza del 15 giugno 2021 n. 32237, la Sezione Terza della Suprema Corte di Cassazione, pronunciatasi su un caso di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture false, ha enunciato il seguente principio di diritto: “ il precedente rappresentante legale della società che ha contabilizzato false fatture può rispondere a titolo di concorso nel

Nel reato di omesso versamento dell’l’I.v.a. l’imposta va determinata facendo riferimento al rigo VL38

Nota a Cassazione penale, sez. III, 21 aprile 2021 – 10 agosto 2021, n. 31367. Al legale rappresentante di una società di capitali veniva contestato il reato di omesso versamento dell’I.v.a., sanzionato dall’art- 10-ter d.lgs. 74/2000 e, in tale contesto, il pubblico ministero richiedeva il sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p., finalizzato alla confisca

Ulteriore cambio di rotta della Cassazione: il patteggiamento per i reati tributari dichiarativi e per il delitto di occultamento delle scritture contabili richiede l’estinzione integrale del debito tributario

La Terza Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione, contravvenendo ad alcune precedenti pronunce, torna a occuparsi del tema di perdurante attualità afferente alla possibilità di avvalersi del procedimento speciale dell’ “applicazione della pena su richiesta delle parti”, cd. “patteggiamento”, in materia di reati tributari senza che vi sia stata l’estinzione integrale del debito tributario

La Cassazione muta il momento consumativo del reato di “Omessa dichiarazione”?

Segnaliamo agli utenti l’innovativa interpretazione in tema di momento consumativo del delitto di cui all’art. 5 dec. lgs. 74/2000, fornita con la sentenza del 5 luglio 2021 n. 25421 dalla VII sezione della Corte di Cassazione. Il co. 2 dell’art. 5 prevede che “ai fini della disposizione prevista ai commi 1 e 1 bis, non

Omesso versamento di ritenute certificate: la Cass. ribadisce i presupposti per l’applicazione della scriminante di cui all’art. 51 c.p. in caso di presentazione della domanda di concordato preventivo.

Con la sentenza n. 26349 del 2021, la Corte di Cassazione, Sezione IV penale, è tornata a pronunciarsi sul rapporto intercorrente tra la procedura di concordato preventivo e l’obbligo di versamento delle ritenute, precisando quali siano le condizioni affinché la domanda di ammissione alla procedura di concordato possa valere quale scriminante ex art. 51 c.p.