LEGITTIMA LA CONFISCA PER EQUIVALENTE DELLE SOMME PERCEPITE A TITOLO DI ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE

Con la sentenza n. 6537 del 19 febbraio 2021 la terza sezione della Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, il divieto, stabilito dall’art. 22 d.p.r. 797 del 1995, di pignoramento delle somme percepite a titolo di assegno per il nucleo familiare

CONFIGURABILE IL CONCORSO TRA BANCAROTTA IMPROPRIA DA OPERAZIONI DOLOSE ED INDEBITA COMPENSAZIONE

Con la sentenza n. 6350 del 18 febbraio 2021 (di cui si allega un estratto) , la quinta sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema del rapporto tra il delitto di bancarotta impropria da operazioni dolose di cui all’art. 223 co. 2 n. 2 l. fall., ed il reato di indebita compensazione previsto

OMESSA DENUNCIA DI DATI OBBLIGATORI A FINI PREVIDENZIALI: IL REATO SUSSISTE A PRESCINDERE DALL’EFFETTIVO PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE

Con la sentenza n. 5042 del 9 febbraio 2021 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi del reato previsto dall’art. 37 l. 689/1981, in virtù del quale: “salvo che il fatto costituitsca più grave reato, il datore di lavoro che, al fine di non versare in tutto o in parte contributi e premi previsti dalle leggi sulla previdenza

IL REATO DI INDEBITA COMPENSAZIONE DI CUI ALL’ART. 10-QUATER D.LGS. N. 74/2000 SUSSISTE ANCHE QUANDO VENGONO ESTINTI DEBITI PER TRIBUTI DIVERSI DALLE IMPOSTE DIRETTE E DALL’I.V.A. E CONTRIBUTI PREVIDENZIALI O ASSISTENZIALI.

Pubblichiamo la nota del Prof. Francesco Ardito a: Cass., sez. III pen., 18 settembre 2020 – depositata l’8 gennaio 2021, n. 389. _______ La Suprema Corte ribadisce che la sfera di operatività del reato di indebita compensazione, di cui all’art. 10-quater del d.lgs. n. 74/2000, si estende alla compensazione “orizzontale”, anche nell’ipotesi in cui il

LA MERA VENDITA DI UN BENE IMMOBILE NON INTEGRA IL REATO DI SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

Segnaliamo ai lettori l’allegata sentenza n. 4425 del 4 febbraio 2021, emessa dalla terza sezione della Corte di Cassazione in tema di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Occorre premettere che le SS. UU. della Cassazione, con la sentenza n. 12213 del 16 marzo 2018 avente ad oggetto il contenuto precettivo dell’art.388 c.p.,  forniva importanti

PARTICOLARE TENUITA’ DEL FATTO E SOGLIE DI PUNIBILITA’: UN’IMPORTANTE INDICAZIONE DELLA CASSAZIONE

Con la sentenza n. 3256 del 27.1.2021 la terza sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul complesso tema dell’applicabiltà della causa di esclusione della punibilità prevista dall’art. 131 bis c.p. anche a quei delitti di cui al d.lgs. 74/2000 che risultano caratterizzati dalla sussistenza di una soglia di rilevanza penale della condotta. Sul più

LE PRESUNZIONI TRIBUTARIE NON HANNO DI PER SE’ VALENZA NEL PROCESSO PENALE.

Publichiamo la nota di commento del Prof. Francesco Ardito alla sentenza della Suprema Corte n. 39615 del 22.10.2020. _______________ Con la sentenza n. 39615, depositata il 22 dicembre 2020, la Suprema Corte ribadisce che le presunzioni tributarie non hanno efficacia probatoria piena nel processo penale, costituendo solo elementi utili per il libero convincimento del giudice

SEQUESTRO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DIRETTA E DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO

Con la n. 36746 del 2020, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’(in)applicabilità del sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta sui beni già assoggettati alla procedura fallimentare. In senso contrario si era espressa sul punto la giurisprudenza con la sentenza n. 15776 del gennaio 2020, affermando che, in materia di reati tributari, il

CRISI FINANZIARIA DELL’IMPRENDITORE: LE RISORSE DISPONIBILI VANNO RIPARTITE IN MODO DA SODDISFARE GLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI VERSO L’INPS ANCHE A COSTO DI NON PAGARE INTEGRALMENTE LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI.

Con la sentenza n. 35819 del 15 dicembre 2020 la terza sezione della Corte di Cassazione interviene sul tema della sussistenza dell’elemento psicologico del reato di cui all’art. 2 co. 1 bis d.l. 463/83 conv. in legge 638/83, nell’ipotesi di mancato pagamento dei contributi dovuti all’ente previdenziale a causa della crisi economico-finanziaria dell’imprenditore. Con la

LA DICHIARAZIONE DEL CONSULENTE QUALE ELEMENTO PROBATORIO UTILE PER DIIMOSTRARE LA CRISI DI LQIUIDITA’.

Cassazione, sezione terza penale, 18 settembre 2020 – 14 dicembre 2020, n. 35696. In tema di crisi di liquidità quale causa di forza maggiore ai fini della esclusione della tipicità del reato di omesso versamento dell’I.v.a. di cui all’art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000, la Suprema Corte conferma il proprio orientamento in tema di principi: è

ROTTAMAZIONE TER: IL PAGAMENTO DELL’IMPORTO ISCRITTO A RUOLO COSTITUISCE CAUSA DI NON PUNIBILITÀ EX ART. 13 CO. I D. LGS. 74/2000.

Con la sentenza n. 35175 del 10 dicembre 2020 la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema degli effetti “scriminanti” del pagamento del debito tributario a seguito del ricorso alla procedura di cui all’art. 3 D.L. 119/18 (cd. “rottamazione ter”). Con la suindicata decisione la terza sezione della Cassazione ha confermato l’ordinanza di revoca del

Solo l’integrale pagamento del debito tributario può determinare la revoca del sequestro preventivo.

Pubblichiamo la nota di sintesi del Prof. Francesco Ardito alla sentenza emessa dalla Cassazione, sez. III penale, 10 settembre 2020 – 14 ottobre 2020, n. 28488. ______________ La sentenza in commento conferma alcuni principi, in senso estremamente punitivo per il contribuente, da tempo affermati dalla giurisprudenza della Suprema Corte in tema di omesso versamento I.v.a..