IL REATO DI INDEBITA COMPENSAZIONE DI CUI ALL’ART. 10-QUATER D.LGS. N. 74/2000 SUSSISTE ANCHE QUANDO VENGONO ESTINTI DEBITI PER TRIBUTI DIVERSI DALLE IMPOSTE DIRETTE E DALL’I.V.A. E CONTRIBUTI PREVIDENZIALI O ASSISTENZIALI.

Pubblichiamo la nota del Prof. Francesco Ardito a: Cass., sez. III pen., 18 settembre 2020 – depositata l’8 gennaio 2021, n. 389. _______ La Suprema Corte ribadisce che la sfera di operatività del reato di indebita compensazione, di cui all’art. 10-quater del d.lgs. n. 74/2000, si estende alla compensazione “orizzontale”, anche nell’ipotesi in cui il

LA MERA VENDITA DI UN BENE IMMOBILE NON INTEGRA IL REATO DI SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

Segnaliamo ai lettori l’allegata sentenza n. 4425 del 4 febbraio 2021, emessa dalla terza sezione della Corte di Cassazione in tema di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Occorre premettere che le SS. UU. della Cassazione, con la sentenza n. 12213 del 16 marzo 2018 avente ad oggetto il contenuto precettivo dell’art.388 c.p.,  forniva importanti

PARTICOLARE TENUITA’ DEL FATTO E SOGLIE DI PUNIBILITA’: UN’IMPORTANTE INDICAZIONE DELLA CASSAZIONE

Con la sentenza n. 3256 del 27.1.2021 la terza sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul complesso tema dell’applicabiltà della causa di esclusione della punibilità prevista dall’art. 131 bis c.p. anche a quei delitti di cui al d.lgs. 74/2000 che risultano caratterizzati dalla sussistenza di una soglia di rilevanza penale della condotta. Sul più

LE PRESUNZIONI TRIBUTARIE NON HANNO DI PER SE’ VALENZA NEL PROCESSO PENALE.

Publichiamo la nota di commento del Prof. Francesco Ardito alla sentenza della Suprema Corte n. 39615 del 22.10.2020. _______________ Con la sentenza n. 39615, depositata il 22 dicembre 2020, la Suprema Corte ribadisce che le presunzioni tributarie non hanno efficacia probatoria piena nel processo penale, costituendo solo elementi utili per il libero convincimento del giudice

SEQUESTRO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DIRETTA E DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO

Con la n. 36746 del 2020, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’(in)applicabilità del sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta sui beni già assoggettati alla procedura fallimentare. In senso contrario si era espressa sul punto la giurisprudenza con la sentenza n. 15776 del gennaio 2020, affermando che, in materia di reati tributari, il

CRISI FINANZIARIA DELL’IMPRENDITORE: LE RISORSE DISPONIBILI VANNO RIPARTITE IN MODO DA SODDISFARE GLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI VERSO L’INPS ANCHE A COSTO DI NON PAGARE INTEGRALMENTE LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI.

Con la sentenza n. 35819 del 15 dicembre 2020 la terza sezione della Corte di Cassazione interviene sul tema della sussistenza dell’elemento psicologico del reato di cui all’art. 2 co. 1 bis d.l. 463/83 conv. in legge 638/83, nell’ipotesi di mancato pagamento dei contributi dovuti all’ente previdenziale a causa della crisi economico-finanziaria dell’imprenditore. Con la

LA DICHIARAZIONE DEL CONSULENTE QUALE ELEMENTO PROBATORIO UTILE PER DIIMOSTRARE LA CRISI DI LQIUIDITA’.

Cassazione, sezione terza penale, 18 settembre 2020 – 14 dicembre 2020, n. 35696. In tema di crisi di liquidità quale causa di forza maggiore ai fini della esclusione della tipicità del reato di omesso versamento dell’I.v.a. di cui all’art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000, la Suprema Corte conferma il proprio orientamento in tema di principi: è

ROTTAMAZIONE TER: IL PAGAMENTO DELL’IMPORTO ISCRITTO A RUOLO COSTITUISCE CAUSA DI NON PUNIBILITÀ EX ART. 13 CO. I D. LGS. 74/2000.

Con la sentenza n. 35175 del 10 dicembre 2020 la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema degli effetti “scriminanti” del pagamento del debito tributario a seguito del ricorso alla procedura di cui all’art. 3 D.L. 119/18 (cd. “rottamazione ter”). Con la suindicata decisione la terza sezione della Cassazione ha confermato l’ordinanza di revoca del

Solo l’integrale pagamento del debito tributario può determinare la revoca del sequestro preventivo.

Pubblichiamo la nota di sintesi del Prof. Francesco Ardito alla sentenza emessa dalla Cassazione, sez. III penale, 10 settembre 2020 – 14 ottobre 2020, n. 28488. ______________ La sentenza in commento conferma alcuni principi, in senso estremamente punitivo per il contribuente, da tempo affermati dalla giurisprudenza della Suprema Corte in tema di omesso versamento I.v.a..

IL REATO DI INDEBITA COMPENSAZIONE SI PERFEZIONA ANCHE SENZA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE.

Pubblichiamo la nota di sintesi del Prof. Francesco Ardito alla sentenza della terza sezione della Corte di Cassazione n. 32686 del 23.11.2020. _____ Il delitto di indebita compensazione non presuppone la presentazione della dichiarazione in quanto si perfeziona con il mancato versamento dell’imposta a seguito della indebita compensazione con crediti non spettanti (in questo caso

CRISI D’IMPRESA ED OMESSO VERSAMENTO D’IVA

Segnaliamo la sentenza n. 30626 del 13 ottobre 2020 (con motivazioni depositate in data 3 novembre 2020), con cui la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi in merito al rapporto sussistente tra il reato di omesso versamento d’iva di cui all’art. 10-ter del d.lgs. 74/2000 e l’obbligo vigente in capo al datore di lavoro di corrispondere

NON E’ INTEGRATO IL REATO DI RICICLAGGIO QUALORA LA DICHIARAZIONE NON SIA STATA ANCORA PRESENTATA.

Pubblichiamo di seguito la nota di commento del Prof. Franccesco Ardito alla sentenza della Corte di Cassazione, sez. II penale, 9 settembre 2020 – 5 novembre 2020, n. 30889. _______ Assai controverso è il rapporto tra il delitto di frode fiscale e quello di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). Secondo la dottrina dominante vi è incompatibilità