D. LGS. DEL 30 LUGLIO 2020 N. 100 E D.M. ATTUATIVO DEL 17 NOVEMBRE 2020

Pubblichiamo il d. lgs. del 30 luglio 2020 n. 100 “Attuazione della direttiva UE 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguardo lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica“; nonchè il decreto ministeriale attuativo del 17 novembre 2020,

Il diritto penale patrimoniale in materia tributaria e le sue aporie applicative.

Negli ultimi trent’anni il legislatore ha dovuto fare i conti con una mutata realtà sociale caratterizzata da forme di criminalità economica provenienti da organizzazioni «complesse», lecite e illecite, a partire dai massivi fenomeni della criminalità economica dei colletti bianchi e della criminalità organizzata. La politica criminale ha individuato nelle confische l’arma più efficace per fronteggiare

L’insostenibile intransigenza della Cassazione nell’interpretazione delle disposizioni di cui al Dec. Lgs. 74/2000.

Con una recente decisione la Suprema Corte conferma la tendenza ad aderire alle interpretazioni più “intransigenti” delle norme previste dal dec. lgs. 74/2000. In particolare, in forza di argomentazioni che suscitano significative perplessità alla luce del dettato normativo e/o della espressa volontà del legislatore, permane la volontà di contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale attraverso l’ampliamento

Reati tributari e dec. lgs. 231/01 alla luce della conversione in legge del decreto fiscale e dell’entrata in vigore del dec. lgs. 75/2020

L’ultimo trimestre del 2019 ha visto la conversione in Legge del c.d. Decreto Fiscale (D.L. 26 ottobre 2019 n. 124 – Legge di conversione n. 157 del 19 dicembre 2019). La nuova normativa ha modificato la materia della “Responsabilità amministrativa degli enti”, il D.Lgs. 231/01, introducendo l’art. 25 quinquiesdecies, rubricato “Reati tributari”. Tale disposizione, richiamando una

Le novità introdotte del Decreto Legislativo 14 luglio 2020 in attuazione della cd. direttiva PIF (direttiva UE 2017/1371) relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale.

Segnaliamo ai lettori l’entrata in vigore – a far data dal 30 luglio 2020 – del D.lgs. n. 75/2020 (pubblicato sulla GU Serie Generale n. 177 del 15-07-2020) che contiene interviene con importanti modifiche che incidono sul codice penale, sul d.lgs. 74/2000 e sulla responsabilità penale degli Enti. Approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta

Elusione fiscale cinque anni dopo: dalla depenalizzazione alla rilevanza penale delle operazioni simulate.

Una delle novità più eclatanti della riforma fiscale del 2015 fu la depenalizzazione dell’elusione fiscale. A cinque anni dalla sua entrata in vigore, ripercorrendo i principali arresti giurisprudenziali sul tema, si vedrà che l’obiettivo perseguito dal Legislatore è stato tradito dalla giurisprudenza interventista della Cassazione che, al contrario, ha ampliato l’area del penalmente rilevante.

Dubbi di incostituzionalità della legge di riforma dei reati tributari e modifiche alla disciplina sanzionatoria degli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000.

Sintesi del contributo di Sergio Schlitzer Sommario: 1. L’anomalo meccanismo di entrata in vigore del decreto n. 124/19 e relativi profili di incostituzionalità – 2. Le perplessità circa la ragionevolezza delle nuove sanzioni edittali – 3 L’ulteriore apparato sanzionatorio previsto per le dichiarazioni fraudolente – 4. Aporie nelle conseguenze sanzionatorie a carico degli enti collettivi

La riforma tributaria del 2019: l’evasore pentito.

La tempestività del pagamento del debito tributario permette al contribuente ravveduto di non essere punito: con la restituzione di quanto evaso si considera rimosso il danno determinato dall’illecito tributario. Il Legislatore, con la novella riforma del 2019 ha esteso la “clausola di non punibilità” anche ai reati tributari connotati dall’elemento della frode.