LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO NON PRECLUDE L’APPLICABILITA’ DELLA CONFISCA EX ART. 12 BIS. D.LGS. 74/2000

La Corte di Cassazione, sezione IV, con la sentenza del 13 gennaio 2022 n. 864 si pronuncia nuovamente riguardo all’incidenza della dichiarazione di fallimento sull’applicabilità della confisca obbligatoria prevista dall’art. 12bis d.lgs. n. 74 del 2000. Nel caso specifico, all’esito del primo grado di giudizio, il Tribunale di Trapani, pur avendo applicato la sentenza ex

La Cassazione detta le linee guida per garantire il rispetto del ne bis in idem convenzionale e la proporzionalità della complessiva risposta sanzionatoria ai reati tributari

Pubblichiamo la sentenza depositata dalla sez. 3 della Cassazione il 20 gennaio 2022 n. 2245, nell’ambito della quale il Collegio affronta il complesso tema del rispetto del principio del ne bis in idem statuito dall’art. 4 protocollo 7 CEDU, con riferimento al rapporto tra il reato di dichiarazione infedele e relativa sanzione, con l’illecito amministrativo

Dichiarazione infedele: ai fini della valutazione sul superamento delle soglie di punibilità rilevano anche i costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti

Con la sentenza del 13 gennaio 2021 la sez. 4 della Corte di Cassazione interviene con una interessante pronuncia sul tema della rilevanza penale dell’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Il fatto sottoposto all’attenzione della Corte non è di facile intellegibilità. Dalla sentenza risulta che l’imputato era stato tratto a giudizio e condannato in

D. Lgs. 5 novembre 2021 n. 192

Pubblichiamo il testo del recente d.lgs. del 5 novembre 2021 n. 192 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/1910 del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto concerne l’armonizzazione e la semplificazione di determinate norme nel sistema d’imposta sul valore aggiunto di imposizione degli scambi tra Stati membri“. Il provvedimento normativo recepisce la direttiva europea tesa

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Siamo lieti di poter comunicare che è stato pubblicato il libro “La disciplina penale in materia tributaria. Tra diritto positivo e diritto vivente”. Il testo è il risultato della call for papers promossa dall’Osservatorio Reati Tributari, ed affronta numerosi profili problematici della disciplina speciale, tutti aggiornati alle più recenti sentenze della Corte di Cassazione, e

I benefici del pagamento del debito tributario non si estendono al concorrente nel reato: una interpretazione priva di fondamento giuridico

Abstract del contributo di Francesco Ardito: Con la sentenza del 23 settembre 2021 n. 35225  la terza sezione della Suprema Corte qualifica come soggettiva la circostanza attenuante di cui all’art. 13-bis del d.lgs. n. 74/2000 (ovviamente lo stesso vale anche per la causa di esclusione della punibilità di cui all’art. 13 del citato Decreto). Si

L’INTERVENUTA PRESCRIZIONE DEL REATO IMPEDISCE DI MANTENERE IL SEQUESTRO A FINI DI CONFISCA PER EQUIVALENTE DISPOSTO IN RELAZIONE A FATTI COMMESSI PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELL’ART. 578 BIS C.P.P.

Con la sentenza del 18 novembre 2021 n. 42220 la quinta sezione della Corte di Cassazione torna ad occuparsi dell’applicabilità dell’art. 578 bis c.p.p. ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore. L’art. 578 bis c.p.p. (modificato dalla legge del 9 gennaio 2019 n. 3), rubricato “Decisione sulla confisca in casi particolari nel caso