DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE ALTRI ARTIFICI: IL COMMERCIALISTA RISCHIA IL CONCORSO NEL REATO SE APPONE UN VISTO DI CONFORMITA’ MENDACE.

Con la sent. n. 26089 del 16.9.2020, la terza sezione della Cassazione ha confermato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Cosenza attraverso la quale era stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto dei reati di cui agli artt. 3 e 10 quater co. 2 D.lgs. 74/2000 contestati (tra gli altri) anche al

INDEBITA COMPENSAZIONE DI CREDITI NON SPETTANTI (ART. 10 QUATER D. LGS. 74/2000): LA CASSAZIONE APRE ALL’UTILIZZABILITÀ DEI CREDITI ANCHE IN CASO DI MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE.

Poniamo all’attenzione dei lettori la recentissima sentenza n. 25992 del 11 settembre 2020 in tema di art. 10 quater co. 1 Dec. Lgs. 74/2000. Con precedente pronuncia del 17 gennaio 2018 n. 41229 (poi confermata dalla sentenza n. 43627 del 21 giugno 2018), la Corte aveva ritenuto che “la mancata presentazione della dichiarazione (annuale) impedisce

SEQUESTRABILITÀ DEI BENI CONFERITI IN UN TRUST: I POTERI ATTRIBUITI AL GUARDIANO POSSONO COSTITUIRE INDICE PRESUNTIVO DELLA FINALITÀ SIMULATORIA

Segnaliamo la sentenza n. 25991 del 15.9.2020 con la quale la terza sez. della Cassazione ha confermato la legittimità del “sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni conferiti in un trust dall’indagato, ove sussistano elementi presuntivi tali da far ritenere che questo sia stato costituito a fini meramente simulatori”. La Corte ha confermato

L’insostenibile intransigenza della Cassazione nell’interpretazione delle disposizioni di cui al Dec. Lgs. 74/2000.

Con una recente decisione la Suprema Corte conferma la tendenza ad aderire alle interpretazioni più “intransigenti” delle norme previste dal dec. lgs. 74/2000. In particolare, in forza di argomentazioni che suscitano significative perplessità alla luce del dettato normativo e/o della espressa volontà del legislatore, permane la volontà di contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale attraverso l’ampliamento

LA CASSAZIONE CHIARISCE LA NATURA DEI RAPPORTI TRA IL REATO DI OCCULTAMENTO O DISTRUZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI (ART. 10 DEC. LGS. 74/2000) E LA BANCAROTTA FRAUDOLENTA DOCUMENTALE.

Con la sentenza n. 22486 del 24 luglio 2020 la Cassazione ha precisato che il reato di distruzione o sottrazione delle scritture contabili punito dall’art. 216 co. 1 n. 2 L. Fall. può concorrere con il delitto di occultamento o distruzione delle scritture contabili di cui all’art. 10 Dec. Lgs. 74/2000 anche quando la condotta

INTRASFERIBILITÀ DEL SEQUESTRO DI SOMME DI DENARO SU BENI DI NON IMMEDIATA ESCUSSIONE

Con la sentenza n. 23042, depositata il 29 luglio 2020, la Suprema Corte, confermando quanto statuito in una precedente pronuncia (Cass. sent. n. 37660 del 17 maggio 2019), ha ribadito che: “Le somme di denaro oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, che costituiscono il profitto del reato o un valore ad esso equivalente, non

APPLICABILITÀ DELL’ESIMENTE DELLA FORZA MAGGIORE ALL’IPOTESI DI MANCATO PAGAMENTO DELLE IMPOSTE A CAUSA DELLA GRAVE CRISI ECONOMICA DELLA SOCIETÀ: LA CASSAZIONE CONFERMA LA LINEA “DURA”.

Con la sentenza n. 23196 del 30.7.2020 la Suprema Corte ha ribadito il proprio orientamento in tema di applicabilità dell’esimente della forza maggiore di cui all’art. 45 c.p. alle ipotesi di mancato pagamento delle imposte dovuto alla crisi economica della società. Sull’imputato grava l’onere di provare sia che la crisi economica dell’azienda non sia a

Reati tributari e dec. lgs. 231/01 alla luce della conversione in legge del decreto fiscale e dell’entrata in vigore del dec. lgs. 75/2020

L’ultimo trimestre del 2019 ha visto la conversione in Legge del c.d. Decreto Fiscale (D.L. 26 ottobre 2019 n. 124 – Legge di conversione n. 157 del 19 dicembre 2019). La nuova normativa ha modificato la materia della “Responsabilità amministrativa degli enti”, il D.Lgs. 231/01, introducendo l’art. 25 quinquiesdecies, rubricato “Reati tributari”. Tale disposizione, richiamando una

Le novità introdotte del Decreto Legislativo 14 luglio 2020 in attuazione della cd. direttiva PIF (direttiva UE 2017/1371) relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale.

Segnaliamo ai lettori l’entrata in vigore – a far data dal 30 luglio 2020 – del D.lgs. n. 75/2020 (pubblicato sulla GU Serie Generale n. 177 del 15-07-2020) che contiene interviene con importanti modifiche che incidono sul codice penale, sul d.lgs. 74/2000 e sulla responsabilità penale degli Enti. Approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta

Elusione fiscale cinque anni dopo: dalla depenalizzazione alla rilevanza penale delle operazioni simulate.

Una delle novità più eclatanti della riforma fiscale del 2015 fu la depenalizzazione dell’elusione fiscale. A cinque anni dalla sua entrata in vigore, ripercorrendo i principali arresti giurisprudenziali sul tema, si vedrà che l’obiettivo perseguito dal Legislatore è stato tradito dalla giurisprudenza interventista della Cassazione che, al contrario, ha ampliato l’area del penalmente rilevante.

L’estinzione del debito tributario mediante compensazione L’(in)operatività degli effetti favorevoli in ambito penale *nota a Cass. Pen. n. 17806/2020

“Il dettato dell’art. 13 D.Lgs. 74/2000 non consente di includervi l’ipotesi della compensazione legale che, come noto, rientra, per espressa qualificazione del codice civile, nei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall’adempimento, ovvero, in altri termini, diversi proprio dal pagamento”. La compensazione, sebbene idonea ad estinguere il debito tributario, non consente di applicare la causa

Consolidato fiscale e modello organizzativo

La sentenza 5513/2020 III sezione penale Corte di Cassazione va segnalata perché, in tema di reati tributari, delinea i presupposti per giungere all’affrancamento dalla responsabilità penale della controllante rispetto alla condotta della società controllata. In ragionamento riguarda la persona fisica dell’imputato rappresentante legale della controllante ma può essere preso come riferimento anche nell’ambito dei rapporti