Terzo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari

Pubblichiamo il terzo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari, depositate dalla Corte di Cassazione nel primo semestre 2020. In questo terzo numero sono state raccolta le più interessanti sentenze aventi ad oggetto i delitti di “Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” e “Concorso di persone nei casi

NON E’ INTEGRATO IL REATO DI RICICLAGGIO QUALORA LA DICHIARAZIONE NON SIA STATA ANCORA PRESENTATA.

Pubblichiamo di seguito la nota di commento del Prof. Franccesco Ardito alla sentenza della Corte di Cassazione, sez. II penale, 9 settembre 2020 – 5 novembre 2020, n. 30889. _______ Assai controverso è il rapporto tra il delitto di frode fiscale e quello di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). Secondo la dottrina dominante vi è incompatibilità

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DI IMPOSTE: IL BENE OGGETTO DELL’ATTO SIMULATO DEVE ESSERE RICONDUCIBILE AL PATRIMONIO DEL DEBITORE VERSO L’ERARIO.

Segnaliamo ai lettori la sentenza emessa dalla terza sezione della Corte di Cassazione n. 30723 del 4.11.2020, avente ad oggetto il reato di cui all’art. 11 dec. lgs. 74/2000. La vicenda trae origine da un decreto di sequestro preventivo di beni personali riconducibili al socio ed amministratore di una società di capitali, per un importo

EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI: IN ASSENZA DI PROVA CONTRARIA, IL LUOGO DI EMISSIONE VA DETERMINATO PRESSO LA SEDE AMMINISTRATIVA O OPERATIVA NELLA QUALE LA SOCIETÀ CUSTODISCE LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE, ANZICHÈ NEL LUOGO IN CUI HA LA SEDE LEGALE.

Con la sentenza n. 20567 del 26 giugno 2020 la terza sez. della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema dell’individuazione del luogo di consumazione del reato di cui all’art. 8 Dec. Lgs. 74/2000, in ragione del quale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 8 c.p.p. e 18 Dec. Lgs. 74/2000, si determina il

Secondo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari

Secondo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari

Pubblichiamo il secondo numero della raccolta indicizzata delle sentenze in tema di reati tributari, depositate dalla Corte di Cassazione nel primo semestre 2020. In questo secondo numero sono state raccolte le sentenze aventi ad oggetto  i delitti di “Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”, “Dichiarazione infedele”, “Omessa dichiarazione” (3 – 4 – 5 Dec. Lgs. 74/2000).

La (scarsa) rilevanza in sede penale delle presunzioni tributarie

Con la sentenza in commento, la Suprema Corte di Cassazione ribadisce il seguente principio di diritto:“spetta esclusivamente al giudice penale il compito di determinare l’ammontare dell’imposta evasa, da intendersi come l’intera imposta dovuta e non versata – peraltro anche suscettibile dapprima di sequestro e, poi, di confisca – in base ad una verifica che può

Raccolta indicizzata delle più interessanti sentenze in materia di reati tributari emesse dalla Corte di Cassazione nel primo semestre 2020

Raccolta indicizzata delle più interessanti sentenze in materia di reati tributari emesse dalla Corte di Cassazione nel primo semestre 2020

  L’Osservatorio Reati Tributari mette a disposizione degli utenti una raccolta indicizzata delle più interessanti sentenze in materia di reati tributari depositate dalla Corte di Cassazione tra il 1 gennaio 2020 ed il 30 giugno 2020. La pubblicazione, in formato elettronico, sarà suddivisa in più numeri nei quali saranno collazionate, integralmente o per estratto, le

IL DEPOSITO DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA PROCEDURA DI CONCORDATO PREVENTIVO NON ESIME DAL PAGAMENTO DEI DEBITI TRIBUTARI CHE SCADONO SUCCESSIVAMENTE

Segnaliamo ai lettori la sentenza n. 13628 del 20 febbraio 2020 (depositata il 5 maggio 2020), con cui la Corte di Cassazione si è pronunciata in ordine al rapporto intercorrente tra la procedura di concordato preventivo e gli effetti inibitori che la stessa potrebbe avere rispetto all’obbligo di versamento delle ritenute dovute o certificate imposto dalla legge tributaria. A mezzo

INDEBITA COMPENSAZIONE: LA PROVA DEL DOLO E’ IN RE IPSA SOLO IN CASO DI COMPENSAZIONE DI CREDITI INESISTENTI E NON ANCHE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI NON SPETTANTI

Con la sentenza n. 27599 del 6.10.2020 la terza sez. della Cassazione ha ribadito ulteriormente il proprio orientamento in tema di elemento psicologico del reato richiesto dall’art. 10 quater dec. lgs. 74/2000. Più precisamente, ad avviso della Suprema Corte, l’inesistenza del credito portato in compensazione costituisce, salvo prova contraria, un indice rivelatore della coscienza e